| Sudan | I FARAONI NERI |
Ho effettuato questo viaggio dal 28/10 al 05/11/2006, un breve ma intenso assaggio di questo immenso paese africano, il più vasto del continente con i suoi 2.500.000 kmq. Per l'organizzazione mi sono affidata ad un operatore italiano da anni presente nel paese con una propria società turistica e con profonda conoscenza della realtà locale. Un piccolo gruppo formato da 6 viaggiatori provenienti da Italia, Francia e Germania accompagnati e guidati alla scoperta delle meraviglie archeologiche da Roberto, preparata guida italiana e da due abili e simpatici autisti sudanesi. I pernottamenti sono avvenuti in ottime strutture, l'hotel Holiday Villa di Khartoum in stile coloniale situato sulle sponde del Nilo Azzurro, molto confortevoli il campo tendato a Meroe e la rest house a Karima (queste due strutture sono italiane, gestite impeccabilmente sotto tutti i punti di vista). |
Qualche appunto dal mio diario di viaggio... Khartoum - il Nilo Azzurro ed il Nilo Bianco, il grande mercato di Ondurman, la casa del Madhi, l'animato mercato del pesce, il museo archeologico, il fermento edilizio, il traffico caotico che accomuna le grandi città africane, il caldo di fine ottobre e la mia incontenibile felicità.... Ponton - semplicemente dei traghetti che trasportano auto, mezzi pesanti, persone ed animali da una sponda all'altra del fiume. Un'esperienza molto piacevole per noi viaggiatori abituati solitamente a mezzi di trasporto veloci. I cinesi, ma anche altri, stanno costruendo nuovi ponti sul Nilo, quindi i ponton hanno il destino segnato. Karima - vivace cittadina a nord di Khartoum, la rest house non è in centro ma la sua posizione ottimale ci permette di essere molto vicini al Jebel Barkal, la montagna pura. Ai suoi piedi i resti del grande tempio di Amon. Attendiamo il tardo pomeriggio per l'ascesa, non troppo impegnativa ma zaino, macchina fotografica e videocamera mi impicciano parecchio. Dall'alto osserviamo il fiume Nilo e le verdi coltivazioni, anche il tempio di Amon assume una forma più precisa. Osservando il presente cerco di immaginare il passato.. El Kurro - scendiamo all'interno di una tomba, fuori fa molto caldo, dentro si respira a fatica. Portiamo ulteriore umidità che a lungo andare non farà bene ai colori finora ben conservati. La bilancia con il cuore e con la piuma...la verità è leggera. Foresta pietrificata - centinaia di tronchi fossili giacciono sul terreno, tutto intorno il deserto. Quarta cateratta - le formazioni granitiche della quarta cateratta riempiono i miei occhi. Quando verrà completata la costruzione della diga, tutto verrà sommerso dalle acque. I villaggi nei dintorni sono disabitati, la gente è stata costretta a spostarsi altrove, qualcuno resiste ma è solo questione di tempo. Necropoli reale di Nuri - dopo aver navigato sul Nilo con una piccola barca per una ventina di minuti, prendiamo un'auto che ci porta alla Necropoli di Nuri. Piramidi ben e mal conservate, cimitero di principesse, la luce sta cambiando...la sabbia dorata circonda e ricopre le piramidi a sorta di protezione... Deserto del Bayuda - il deserto bianco. Lo attraversiamo senza troppa fatica (almeno per me) per giungere ad Atbara e da qui dopo aver nuovamente traghettato giungiamo al campo tendato di Meroe giusto in tempo per il tramonto... di fronte a noi le piramidi... il sole così grande da fare quasi paura... Necropoli Reale di Meroe - a piedi lasciamo il campo e piano piano sotto un caldo sole ci incamminiamo verso le piramidi. Dall'alto di una duna osserviamo in silenzio tutto quello che ci circonda, un luogo sacro a testimonianza di una prospera civiltà. Templi di Naga e Musawwarat - un'intera giornata dedicata a due importanti località archeologiche. Il dio Apedemak con la testa di leone, il chiosco in stile egizio-romano-greco, il tempio di Amon, i numerosi elefanti rappresentati sulle mura testimoniano la loro certa presenza nella regione. |
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